Emile Di Tomaso, ultimo di sei figli di una famiglia italiana, nasce a Jumet in Belgio nel 1959.
Dopo esserci diplomato nel 1977 alla scuola tecnica dell' Université Du Travail Paul Pastur a Charleroi s' iscrive all'Académie des beaux-arts della stessa città.
Nel 1985 s'iscrive ai corsi di letteratura italiana all' Université Libre di Bruxelles.
Nel 1987 segue i corsi della storia dell' arte all'Institut d'Histoire de l'Art et d'archéologie di Bruxelles.
Realizza la sua prima mostra personale alla galleria-negozio Id-light a Tamines.
Nello stesso periodo lavora al Théâtre De Poche e al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles e ne rimane affascinato dalle coreografie di Maurice Béjart e delle scenografie di Peter Sellars.
Sarà un frequentatore assiduo del Museo del Cinema di Bruxelles.
Vedrà tutta la filmografia in lingua originale di Pier Paolo Pasolini risvegliando in lui le sue origini italiane.
Nello stesso periodo si applica a studiare i filosofi e particolarmente Gilles Deleuze e Gianni Vattimo.
Nel 1989 decide di trasferirsi definitivamente in Italia, terra a lui completamente sconosciuta.
Nel 1990 si stabilisce a Roma e scopre i luoghi così cari a Pasolini concludendo la sua ricerca pasoliniana con una poesia in lingua italiana a lui dedicata.
Nel 1993 segue i seminari di Hans-Georg Gadamer, Giorgio Penzo... all' Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e di Gianni Vattimo all'università di Torino.
Nel 1995 partecipa a una collettiva alla Galleria Interno1 a Roma.
Nel 1996 s' iscrive ai corsi di incisione alla scuola degli arti ornamentali di Roma
Nel 1997 espone all'atelier Paradis di Nizza in Francia.
Nel 1999 si stabilisce definitivamente a Torino e nello stesso anno partecipa a una mostra nell' atelier di incisione Senso Del Segno e alla Galleria Narciso di Torino.
Nel 2000 lavora come restauratore alla Fondazione della Fotografia Italiana e per varie gallerie d' arte.
Nel 2001 ottiene la cattedra dell'incisione all' Istituto Europeo di Design di Torino.
Nel 2002 è membro della giuria per il concorso dell'incisione a Mondovì.
Nel 2003 mostra personale alla galleria Artevision di Torino e alla galleria Artenero a Rivoli.
Nel 2004 mostra personale alla galleria Catartica di Torino.
Nel 2004 realizza un video arte sulla città utopica " Check-Point " e su Mino Rosso, visionabili nei musei G.A.M. di Torino, Estorisch di Londra, Maart di Rovereto e al Palazzo degli Esposizione di Roma.
Nel 2005 scambio tra artisti incisori in Québec nel Atelier Presse Papier di Trois-Rivières in Canada.
Nel 2006 partecipa alla collettiva alla Fiera di Bologna presso la galleria Narciso di Torino.
Nel 2007 mostra collettiva alla Camera di Commercio italo-brasiliano in Brasile.
Nel 2008 mostra collettiva a Trois-Rivières in Québec e in Argentina.
Nel 2009 mostra collettiva alla Galleria Narciso di Torino.