Cammino Artistico

Sebbene utilizzi tecniche diverse come l’incisione e la pittura, il mio approccio creativo non muta.
Infatti, cerco di appropriarmi dello spazio dato ( lastra, tele ) per poi scalfire ad esempio un segno al bulino sulla lastra o gettare una curva colorata sulla tela, creando così una nuova spazialità che mi segue e mi condiziona fino a farmi liberare altri segni, altre forme e altri colori.

In questa ‘catena poetica’ si crea in continuazione un gioco spaziale infinito e solo l’ aspirazione all’ essenzialità mette un termine a questa composizione, per poi ricominciare tutto da capo.
Il risultato finale, della grafica o della pittura, può essere leggero, musicale, ma a volte emerge la sensazione di un lavoro precostruito, e ciò mi stupisce perché non parto mai da un modello. In questo senso, mi sento molto vicino agli astrattisti degli anni '40-50 e soprattutto all'artista inglese Victor Pasmore.

Ultimamente ho realizzato con altri artisti due video d'arte digitale, l'uno sul tema della città, l'altro su una libera interpretazione dell'operato scultoreo di Mino Rosso. Al momento del montaggio è stato possibile seguire lo stesso procedimento creativo dell'incisione e della pittura ( individuale ).

Abbiamo quindi proiettato sullo schermo una sequenza che ne ispirava un'altra e un'altra ancora fino ad utilizzare tutto il materiale filmato, rifacendosi alla stessa atmosfera creativa, alla stessa ‘catena poetica’ dell’incisione e della pittura.

Il video d'arte sulla città intitolato " Check-Point " appare fluido, leggero, quasi sospeso; al contrario " Fisiogramma Musicale di Mino Rosso " scorre come se avessimo seguito scrupolosamente uno story-board, del tutto inesistente.